18 Mag Umbria Mon Amour: il lato artistico dell’Umbria

Fuseum Centro d’arte e parco museale di Brajo Fuso

La maggior parte dei nostri clienti arriva a Perugia, in Umbria, per vedere dei bellissimi paesaggi e per assaggiare dei ottimi piatti umbri.

 

Vogliamo pero farvi scoprire una parte più esuberante ed artistica di Perugia, un posto ancora poco conosciuto ma con un grandissimo valore artistico e culturale.

Immaginatevi un bosco incantato alle porte di Perugia, una casetta colorata, una galleria d’arte e un parco popolato di personaggi strani, realizzati con svariati materiali… si si è possibile, proprio in Umbria abbiamo la fortuna di avere questo piccolo gioiello di fantasia e d’arte, il Fuseum. L’originale museo voluto da Brajo Fuso (Perugia, 21 febbraio 1899 – Perugia, 30 dicembre 1980) vi porterà a fare un viaggio originale alla scoperta dell’artista. Le opere dell’autodidatta perugino vi faranno venire in mente quelle di Pollock, Gaudi ed altri.

Il complesso artistico-museale è costituito dalla Galleria, formata da undici salette dove sono esposte le opere di Brajo Fuso. L’artista era sempre alla ricerca di nuove forme d’arte e moltiplicava le esperienze artistiche. Nella prima saletta troverete le straticromie e cromoscolatur, realizzate sovrapponendo strati di colore secondo una tecnica simile a quella di Pollock, principale rappresentante dell’Action Painting americano. Si prosegue con gli acidocromi gestuali realizzati con l’uso dell’acido che, dato puro o insieme al colore e alla sabbia, corrode la materia (truciolare) per creare delle opere mai viste. La visita prosegue con i quadri composti da materiali tradizionali e usati quotidianamente, sculture di legno, ceramiche, opere realizzate per essere modificate di volta in volta ( per la piu grande gioia dei bambini).

All’interno della galleria c’è anche l’atelier dell’artista, dove ancora oggi sono conservati le vernici, pennelli e oggeti usati per le composizioni.

Accanto alla gallera si trova la Brajta, casa museo. Il tutto è cirocondato di un parco d’arte, un bosco di lecci e corbezzoli, popolato di sculture e opere realizzate con diversi materiali: lamiera, ferro, cemento, alluminio, vetro, ceramica, plastica…

I bambini apprezzano sopratuttolo lo zoo, animali esotici realizzati con i materiali di recupero, per i più grandi invece, ironica la rappresentazione del parlamento di “teste vuote” con le bottiglie di vetro.

Per altre informazioni visitate il sito

http://www.fuseum.eu