25 Gen Festa di San Costanzo e la ricetta del tradizionale Torcolo

Festa di San Costanzo e la ricetta del tradizionale Torcolo

29 Gennaio – Perugia
Questa settimana, domenica 29 gennaio, si rinnova la tradizione di San Costanzo, santo e patrono di Perugia, il quale fu martirizzato al tempo delle persecuzioni dell’imperatore Marco Aurelio nei confronti dei cristiani.
Egli fu il primo vescovo di Perugia e la tradizione gli attribuisce due importanti miracoli: il primo riguarda una donna cieca che gli chiese aiuto e successivamente riacquistò completamente la vista; il secondo miracolo riguarda invece un nobile perugino di nome Crescenzio, sofferente da molti anni di una inguaribile paralisi degli arti inferiori, il quale dopo la benedizione di Costanzo, fu risanato immediatamente.
Tradizione vuole che ogni anno, durante la festa di San Costanzo, le ragazze nubili vadano nella chiesa di San Costanzo per chiedere se si sposeranno entro l’anno: la leggenda dice che, se guardando il gioco di luci riflesse sull’immagine del santo, si ha l’impressione che San Costanzo faccia l’occhiolino, significa che le nozze ci saranno, altrimenti, per consolazione, il fidanzato regalerà alla ragazza il tipico dolce il “Torcolo di San Costanzo”.
Ricetta
  • 600 gr di farina
  • 330 gr di acqua tiepida
  • 170 gr di zucchero
  • 170 gr di cedro candito
  • 85 gr di olio extravergine d’oliva
  • 85 gr di burro
  • 170 gr di uvetta sultanina
  • 170 gr di pinoli
  • un uovo
  • 25 gr di lievito di birra
  • semi di anice a piacere
 Preparazione
  • In una ciotola disporre la farina a fontana, inserire al centro il lievito di birra ed impastare con l’aiuto dell’acqua tiepida. Lavorare la pasta per qualche minuto, riporre la ciotola in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d’aria.
  • Quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume, rovesciare l’impasto sulla spianatoia, spianandola leggermente con il palmo della mano.
  • Aggiungere il cedro candito tagliato a dadini, l’uvetta, i pinoli, l’olio, il burro, lo zucchero e due cucchiai di semi d’anice.
  • Lavorare la pasta per una decina di minuti. A questo punto arrotolarla e dare la forma di ciambella.
  • Metterla in una tortiera precedentemente imburrata, e lasciare lievitare nuovamente per circa tre ore in un luogo caldo al riparo dall’aria, predisponendo una pentola con acqua bollente per facilitare la lievitazione.
  • Spennellare la superficie con il tuorlo d’uovo e con la punta del coltello incidere lievemente la pasta con cinque tagli.
  • Cuocere in forno caldo (180°) per 45 minuti circa.